Super cibi contro il cancro

I super cibi contro il cancro

Abbiamo tratto alcune considerazioni trovate nel web in relazione al cancro e alimentazione intese come la seconda, cioè l’alimentazione abbia una funzione attiva nel ridurre e prevenire il cancro.

Queste sono delle risultanze che hanno fondamento medico, ma come tale è una constatazione di quanto il cibo possa essere considerato 3000 anni dopo Ippocrate come medicina.

Bergamotto e colesteroloNello scorrere la lettura nella ricerca dei super cibi contro il cancro solo alla fine troverete il Bergamotto, perché l’abbiamo messo noi. Non vogliamo effettuare alcuna azione arbitraria, ma le risultanze del bergamotto sul cancro sono recenti e per questo non ancora diffuse adeguatamente.

Alla fine dell’articolo anche la rispondenza il letteratura scientifica con i link in relazione allo studio sul succo di bergamotto e cancro, tumore alla mammella e prostata nello specifico.

Dunque, esistono i super cibi contro il cancro, per prevenire il tumore al seno?

«Quelli che definiamo super cibi rappresentano in realtà un gruppo di alimenti per i quali è stata individuata con buona certezza scientifica la capacità molecolare di ridurre il processo di proliferazione cellulare incontrollata alla base dell’insorgenza del tumore della mammella. Una ricerca del “City of Hope Cancer Center” di Los Angeles ha individuato 5 alimenti che possono aiutare l’organismo nella lotta contro il tumore della mammella» spiega il dott. Valenti.

Cinque, dunque, i  super cibi contro il cancro raccomandati dall’esperto:
MELOGRANO: oltre al noto potere antiossidante, il melograno contiene ben 6 sostanze chimiche in grado di inibire l’azione dell’Aromatase, un enzima che è in grado di convertire gli steroli in estrogeni. Il tumore della mammella spesso è correlato, nella sua crescita, alla stimolazione estrogenica proveniente dall’ovaio (in pre-menopausa) o dall’azione di questo enzima nelle donne in post-menopausa. La sua soppressione dovrebbe ridurre la possibilità di insorgenza di tumori estrogeno correlati.

MIRTILLI: ricchi in sostanze fitochimiche in grado di combattere i radicali liberi.

CANNELLA: l’estratto di cannella è in grado di inibire EGFR una proteina implicata nel processo di neoangiogenesi del tumore, ossia quel processo di formazione di nuovi vasi sanguigni di cui il tumore ha bisogno per crescere e nutrirsi. La riduzione dell’apporto ematico alle cellule tumorali potrebbe portare alla loro morte e quindi al non sviluppo della malattia.

FUNGHI: anche nei comuni funghi sono presenti sostanze fitochimiche in grado di inibire l’azione dell’Aromatase.

UVA: l’estratto di semi di uva, oltre ad avere un’azione simile al melograno sull’Aromatase, blocca anche l’azione di altre proteine implicate nel processo di sviluppo e crescita tumorale.

«Io credo che un corretto stile di vita anche a tavola e un’attenzione alla propria salute e al proprio benessere (che in una frase che spesso uso significa volersi bene) come descritto dalle 10 raccomandazioni del Fondo Mondiale della Sanità prima esposte, siano realmente il miglior metodo per cercare di ridurre l’incidenza di tumore della mammella» conclude il dott. Francesco Valenti.

5 cibi contro il tumore al seno

Tra i super cibi contro il cancro, adesso tocca al bergamottoIL SUCCO DI BERGAMOTTO nello specifico, elemento naturale e non sofisticato con risultanze di studio su tumore alla mammella e alla prostata.

Lo studio in questione  è tutto italiano ed è stato pubblicato su diverse riviste medico-scientifiche di cui risultanza sul web attraverso il seguenti link:

Fonte:
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1756464615005022
http://www.sciencedirect.com/science/journal/17564646/20/supp/C

Ulteriore studio: http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0061484

Inseriamo anche il link del succo/spremuta naturale di bergamotto – Bergasterol. Naturale al 100% senza conservanti o alcuna aggiunta, http://www.bergasterol.it

Non dimentichiamoci che ogni affermazione e presunta indicazione medica letta e suggerita sul web deve necessariamente essere condivisa col vostro medico curante!