Bergamotto in medicina

Bergasterol, statine naturali

Il bergamotto sempre più al centro dell’interesse medico per la prevenzione ed il trattamento delle malattie metaboliche.

Le ricerche effettuate necessitano in continuazione la revisione della letteratura medica.

Alcune evidenze del bergamotto in medicina

Le ultime ricerche effettuate da fatta da Francesco Sivelli del Careggi di Firenze (Nutrizione 2019) fa seguito ad una pubblicazione su “Agrumi Mediterranei” a cura del prof. Pasquale Montemurro, prof. ordinario agronomia generale, Università, Bari e Presidente dell’associazione “Ciboacculturarsi” (Grecale ed. pag. 168; euro 16) nella quale, tra l’altro, è evidenziato il valore nutraceutico del bergamotto.
“Questo agrume – scrive Montemurro – fa bella mostra di sé insieme ad arance, cedri, limoni e lumie nel dipinto di Bartolomeo Bimbi, nella villa medicea di Poggio a Caiano e, nella simbologia, il bergamotto è indicato propizio per guarigione e fertilità”

“Le più recenti ricerche su questo agrume – scrive la Prof. Laura Dell’Erba, già primario di medicina nucleare, ospedale “Di Venere”, Bari e specialista endocrinologia e mal. del ricambio – hanno dimostrato che i bergamotti più dotati di tali proprietà sono quelli coltivati nell’agro di Reggio Calabria, in un habitat idoneo ed esclusivo, costituito da una striscia di terra di circa 100 km, compresa tra Villa San Giovanni e Siderno. Le particolarità del Bergamotto di Calabria.

I dati:
Il succo di bergamotto ha azione anticolesterolo… dopo 30 giorni di somministrazione di 0,5 g di estratto di bergamotto, si osserva: aumento del 42,5% di HDL (colesterolo “buono”), diminuzione del 38% del “cattivo” (LDL), diminuzione del 41% dei trigliceridi,diminuzione fino al 25% della glicemia”.

Dell’Erba cita il convegno tenuto a Brancaleone (RC) nel luglio 2015. “Si ritiene che un soggetto sia affetto da sindrome metabolica quando presenta almeno tre dei 5 fattori di rischio: circonferenza addominale superiore a 88 cm nella donna e a 96 cm nell’uomo, ipertensione arteriosa, HDL inferiore a 50 ml/dl(donne) e 45 (uomo), ipertrigliceridemia, glicemia a digiuno oltre 100… Il succo di bergamotto combatte i radicali liberi, ha azione vitaminizzante”. Ai polifenoli, molto presenti negli agrumi – dicono i prof. Montemurro e Dell’Erba – è, in particolare, attribuita importanza a questi fini.

Il bergamotto al centro di continue ricerche

“Attualmente è in corso presso la Uoc di Nutrizione Clinica dell’università di Catanzaro, diretta dal Prof A. Pujia, il primo studio clinico sugli effetti della supplementazione delle frazioni polifenoliche del bergamotto nelle malattie metaboliche. Una revisione della letteratura è stata fatta da Mannucci C. e coll: Clinical Pharmacology of Citrus bergamia: A Systematic ReviewPhytother. Res. 31: 27-39 (2017).
Interessante – fa notare il prof. Vittorio Marzi, già ordinario di agronomia generale, università, Bari – l’uso del bergamotto (essenza contenuta nei frutti e si ottiene per spremitura a freddo, il principale principio attivo è l’acetato di linalile”) nell’industria dei profumi… ma anche come sedativo, spasmolitica, eupeptica, disintossicante e aromatizzante”.

Appare strabiliante e sorprendente potersi curare solo con l’estratto “Succo di bergamotto”, ma la natura a volte sa regalarci grandi doni.